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I PROGETTI DI ANIMA NEL SOCIALE |
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- PROTOCOLLO D’INTESA TRA ANIMA E LA CITTA’ DEI MESTIERI E DELLE PROFESSIONI DI ROMA TUSCOLANO
Il 3 giugno scorso Anima ha siglato un accordo con la “Città dei Mestieri e delle Professioni” di Roma Tuscolana, iniziativa promossa e gestita dalla Cooperativa Il Solco, in partnership con Provincia di Roma e Regione Lazio, con l’obiettivo di:
aiutare persone con qualifiche e professionalità di rilievo e fuoriuscite dal mondo del lavoro, in un percorso di autovalutazione e di empowerment al fine;
di re-indirizzare la propria attività lavorativa verso la consulenza, libera professione, imprenditoria.
La Città dei Mestieri è uno spazio fisico sulla Tuscolana, con locali adibiti in parte ad uffici, dotati di postazioni lavoro, PC e telefoni, e con personale
di supporto, in parte della cooperativa che lo gestisce, in parte della Provincia e della Regione. La Città dei Mestieri offre gratuitamente ascolto, orientamento formazione, accompagnamento al reinserimento lavorativo o alla formulazione di progetti di impresa o di attività professionale in proprio. Lo spazio è stato
realizzato presso immobili sequestrati diversi anni fa alla ‘banda della Magliana’.
Il coinvolgimento di Anima su questo progetto si focalizza su una precisa fascia di persone, quelle over ’50, di profilo professionale medio-alto, fuoriuscite dalle aziende per ristrutturazioni aziendali, o a causa della crisi economica di questo periodo. Per queste persone la perdita del lavoro rappresenta un problema particolarmente delicato:
• Sono profili che più facilmente vengono espulsi dall’organico in tempi di crisi, in relazione all’età, al costo, ad una spesso minore flessibilità rispetto all’innovazione o a un non sufficiente upgrading delle competenze;
• Sono persone in una stagione delicata della vita, spesso con impegni finanziari familiari (mutui per case, scuola dei figli), che possono subire psicologicamente e affettivamente danni rilevanti dalla perdita del lavoro, in relazione ai rapporti famigliari e sociali e alla perdità di identità (con un relativo impatto sociale e socio-sanitario sulla collettività e sul pubblico);
• Sono lavoratori nella maggior parte dei casi non ricollocabili in azienda come dipendenti.
Il destino lavorativo di queste persone richiede una capacità di reinventarsi come consulenti, liberi professionisti, artigiani, piccoli imprenditori.
Una capacità che può essere meglio sviluppata se viene offerta loro l’opportunità di un luogo fisico in cui potersi recare, iniziare a prendere coscienza delle proprie potenzialità, accedere a informazioni su finanziamenti, bandi, interventi di sostegno, trovare altre persone interessate e coinvolgibili nello stesso progetto, accedere alle strutture pubbliche, quali i BIC, che possono fungere da incubatori di impresa. In poche parole, se viene offerto loro un “humus” umano, di attenzione, solidarietà e sostegno, non di stampo assistenzialista, ma capace di stimolare quel percorso di empowerment personale e professionale, senza il quale ogni progetto rischia di restare solo un’idea.
Inoltre, questo progetto può consentire alle imprese di gestire le proprie ristrutturazioni aziendali con attenzione alla responsabilità sociale. I tagli al personale che si rendono necessari in questi mesi di crisi potranno essere gestiti, dalle imprese e dai manager e imprenditori più sensibili e responsabili, in modo innovativo. Le aziende socialmente responsabili, se non possono evitare la riduzione di organico, possono infatti considerare possibilità di accompagnamento dei lavoratori verso un altro futuro professionale.
Le aziende potranno:
• Segnalare ai lavoratori in uscita la Città dei Mestieri come luogo in cui essi potranno avere gratuitamente spazi di lavoro, ascolto, orientamento, formazione e accompagnamento al reinserimento lavorativo o alla pre-incubazione di imprese o cooperative;
• Monitorare lo sviluppo di progetti di impresa da parte dei lavoratori usciti dall’azienda, che possano interessare l’azienda stessa come acquirente di prodotti e servizi;
• Facilitare questo passaggio, con progetti di outsourcing e accordi pluriennali con i dipendenti in uscita che vogliano cimentarsi come imprenditori.
I soci Anima potranno inoltre dare il loro contributo - come volontariato manageriale - a momenti di ascolto e di formazione, o sostenere con forme di “adozione” specifici progetti.
Referente di Anima per il progetto:
Gianfranco Belcaro
e-mail: gianfranco.belcaro@tin.it
cell: 3483424604
Scarica l'articolo de Il Corriere della Sera -Roma- 03_06_09
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- ALBERI PER ROMA - MARZO 2009
Nel 2007 il programma della Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) ha lanciato la campagna mondiale ‘Plant for the Planet’ con l’obiettivo di piantare almeno 1.000.000.000 di alberi in tutto il mondo nel corso dell’anno per combattere il surriscaldamento terrestre. L’inquinamento dell’aria e l’effetto serra provocato dai gas climalteranti costituiscono infatti problemi di grande importanza per le moderne metropoli. L’incremento della vegetazione urbana può rappresentare una risposta per entrambi i problemi.
Anima ha voluto dare il suo contributo aderendo alla campagna e promuovendo una serie di iniziative.
Grazie ad un’iniziativa di Nicoletta Fiorucci, Presidente onorario di Anima, l’Associazione ha dato vita, nel 2007, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e all'Ambiente del Municipio Roma XVII, ad una raccolta fondi attraverso la quale sono stati acquistati 43 alberi piantati a febbraio 2007 nel giardino di Via Plava/Sabotino e il 22 e il 23 novembre 2007 nelle strade e giardini di Piazza del Fante e Viale Carso a Roma.
Il 18 marzo 2009 sono stati piantati 18 alberi, acquistati con la raccolta fondi promossa in occasione della Fiera dei Fiori di maggio 2008, presso due scuole della periferia romana nel Municipio VIII, Scuola Media ‘Giovanni Falcone’ e Scuola Elementare ‘Circolo didattico 175’, in collaborazione con Roberto Tavani, Assessore all’Ambiente – Municipio XVII e Beatrice Rebecchini, Presidente dell’Associazione Amarilli.
Lo scopo del progetto consiste nel dare alla cittadinanza segnali concreti ed innovativi di impegno per migliorare la qualità dell’ambiente in una grande metropoli come Roma, focalizzando l’attenzione sull’importanza di preservare e potenziare le aree verdi, e nel dialogare con i giovani che sono i ‘cittadini responsabili’ del domani avvicinandoli alla natura.
Il progetto proseguirà nel prossimo futuro con ulteriori iniziative quali l'organizzazione di corsi gratuiti di giardinaggio per tutti i cittadini e per gli studenti, con un coinvolgimento ancora più attivo delle imprese, scuole, associazioni ed enti locali.
Ilaria Catastini, Presidente Anima: “Regalare un albero a dei bambini è un gesto molto bello e denso di significato. Significa regalare loro un mattoncino di futuro, di cui dovranno avere cura, e che dovranno proteggere. Anima, che ha realizzato questa iniziativa insieme a Roberto Tavani e l’Associazione Amarilli, ha l’obiettivo di promuovere la responsabilità sociale e una cultura dello sviluppo sostenibile. Ognuno di questi alberi per noi è allo stesso tempo un frutto del nostro lavoro e un seme per le generazioni che verranno”.
Nicoletta Fiorucci, Presidente onorario Anima: “Siamo tutti impegnati oggi a realizzare le condizioni affinché si formi una nuova generazione che ponga l'Uomo e il Pianeta al centro dei suoi progetti di sviluppo. Ci è sembrato importante darne un segno tangibile promuovendo, nell'ambito della campagna delle Nazioni Unite, iniziative di raccolta fondi per l’acquisto di alberi da donare alla città. E’ fondamentale inoltre sensibilizzare i giovani sull’importanza dell’attenzione all’ambiente e promuovere all’interno delle strategie aziendali comportamenti ambientalmente virtuosi. Per questo abbiamo deciso di proseguire il progetto ‘Alberi per Roma’ donando alberi ad alcune scuole romane”.
Roberto Tavani, Coordinatore del progetto e Assessore all’Ambiente – Municipio XVII: “Sarà una goccia nel mare, ma piantare alberi è tra quelle cose che riesce a farti sentire dalla parte buona della vita, in armonia col mondo e la natura a cui simbolicamente si restituisce un po' di quello che si prende. E' importante che i più giovani crescano coltivando questa cultura della difesa e del rispetto dell' ambiente, ponendo tali valori al centro del proprio agire quotidiano”.
Beatrice Rebecchini, Presidente Associazione Amarilli: "Con grande entusiasmo Amarilli e la Fiera dei Fiori hanno dato il proprio contributo a Plant for the Planet impegnandosi fattivamente nella raccolta fondi. Sono profondamente convinta che amare le piante e prendersene cura non solo migliora la qualità della propria vita, ma è soprattutto un modo per occuparsi della salute dell'intero pianeta. E sono particolarmente soddisfatta della scelta di piantare questi alberi nelle scuole della periferia: dialogare con i giovani è un punto di partenza irrinunciabile per sensibilizzarli ai temi della sostenibilità ambientale".
Scarica l'articolo il Comunicato stampa marzo 2009
Scarica l'articolo de Il Corriere della Sera 20_03_09
Scarica l'articolo Il Sole 24 Ore - 18_03_09
Scarica l'articolo de La Repubblica 17_03_09
Scarica l'articolo Libero 18_03_09
Scarica l'articolo Oggi Castelli 18_03_09
Scarica l'articolo Il Salvagente 19_03_09
Scarica le agenzie 18_03_09
Scarica articolo Redattore Sociale 11_09
Scarica articolo La Nuova Ecologia
Scarica articolo Ecozoom TV
Scarica il comunicato stampa Anima - Plant for the Planet - Un albero per la città di Roma
Scarica articolo Corriere della Sera 24_11_07- Plant for the Planet - Un albero per la città di Roma
Scarica il comunicato stampa Anima - Un albero per la città di Roma - Fiera dei Fiori
Scarica rassegna agenzie Anima - Fiera dei Fiori
Scarica l'articolo Corriere sera 15_05_08
Per contribuire alla raccolta fondi è possibile:
- effettuare delle donazioni sul conto corrente dell’Associazione Amarilli che organizza la Fiera (IT 95 Y 03002 03270 000002941911, specificando nella causale “Plant for the Planet”)
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- Fondazione Handicap Dopodinoi onlus – Raccolta fondi per il nuovo Centro italiano per la diagnosi precoce e il trattamento dell’autismo.
Scarica il comunicato Anima ‘Food for Love’
Scarica il comunicato Anima ‘Una breccia nel muro’
Scarica il comunicato Fondazione - Ospedale Bambin Gesù
Per contribuire alla raccolta fondi è possibile versare alla Fondazione un contributo a titolo di erogazione liberale mediante:
- conto corrente postale 64306814 Fondazione Handicap Dopo di Noi – onlus, Borgo Pio 10 - 00193 Roma
- bonifico bancario (codice iban IT 30 U 06285 03200 009007476651)
causale: nome e cognome del donatore “erogazione liberale per Food for Love”.
Le erogazioni liberali a favore delle onlus sono fiscalmente detraibili ai sensi delle vigenti normative.
- E’ possibile inoltre ordinare e acquistare i prodotti rari ‘Food for Love’, disponibili nelle formule di cestini, confezionati in 4 diversi assortimenti e/o prodotti singoli, nella quantità preferita ad uso privato o professionale, contattando la Fondazione Handicap Dopodinoi allo 06.68.68.166 - Fax 06.45.42.56.90 - e-mail info@dopodinoi.it - www.dopodinoi.it
(I cestini sono disponibili fino ad esaurimento scorte)
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